Reti Wi-Fi: configurazione

Reti Wi-Fi: configurazione

Ogni rete Wi-Fi deve avere almeno un access point: sono trasmettitori/ricevitori radio che inviano e ricevono dati via radio e scambiano quei dati con una rete cablata. Potete concepire un access point come un router fra una rete Wi-Fi e una LAN cablata.

Gli access point Wi-Fi sono spesso combinati in una singola unità con modem DSL, router gateway o switch Ethernet.

Le luci indicatore sulla parte anteriore dei dispositivi mostrano alimentazione, attività wireless e spostamento dei dati fra i singoli nodi della rete cablata.

Un singolo access point dovrebbe fornire una copertura di segnale più che sufficiente per raggiungere tutti i punti di una casa o di un piccolo ufficio, ma se non ci riesce (a causa di ostruzioni o interferenze), la soluzione migliore è aggiungere un secondo (o un terzo) access point in una posizione tale da fare in modo che il segnale arrivi anche al punto morto.

Il modo migliore di fornire la copertura Wi-Fi su un’area ampia è aumentare l’altezza dell’access point o dell’antenna o utilizzare antenne direzionali sui nodi della rete che si trovano ai margini dell’area di copertura dell’access point.

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Il metodo più comune per configurare un access point è tramite un’utility di configurazione basata sul Web. In altre parole le opzioni di configurazione dell’access point appaiono su una o più pagine Web che sono visualizzate quando puntate il browser Web all’indirizzo IP dell’access point.

Ogni marca e modello utilizza un programma di configurazione a sé, perciò il manuale fornito con il dispositivo è la vostra migliore fonte di istruzioni

Access point: impostazioni più importanti

Molti access point utilizzano Dynamic Host Configuration Protocol (DHCP) per assegnare indirizzi IP automaticamente fungendo da server DHCP. L’alternativa è assegnare manualmente un indirizzo IP numerico a ciascun computer o altro dispositivo connesso alla rete. L’utility di configurazione include un’opzione per utilizzare l’access point come server DHCP.

Ogni rete dovrebbe avere un nome distintivo chiamato Service Set Identzfier (SSID). Si tratta del nome che gli utenti selezioneranno da un elenco di reti nei programmi di controllo dei loro dispositivi.

Ogni access point opera su un singolo canale. Questa opzione imposta quel canale. Per le migliori prestazioni, scegliete un canale diverso da quelli utilizzati da altre reti Wi-Fi nel raggio del vostro segnale.

Molti access point possono operare in più modalità (802.11b, 802.11a, 802.11g o 802.11n), a seconda della modalità utilizzata dai computer con cui scambiano dati. Questa opzione vi permette di impostare la modalità di accesso in modo da individuare automaticamente la migliore.

Molti access point Wi-Fi sono combinati con router o modem, perciò la procedura di configurazione include alcune opzioni aggiuntive. Se state utilizzando un access point separato, di solito è preferibile disattivare il server DHCP nell’access point e ottenere tutti gli indirizzi di rete dal router o dal modem.

Scheda di rete Wi-Fi

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Le schede di rete Wi-Fi sono piccoli ricetrasmettitori radio che convertono i dati del computer in segnali radio che si possono scambiare con un access point Wi-Fi e viceversa. Una scheda Wi-Fi può essere una scheda di espansione all’interno di un computer o un dispositivo USB separato.

Le interfacce di rete Wi-Fi incorporate sono una funzionalità standard della maggior parte dei computer portatili. L’effettiva scheda di rete si trova su una mini-PCI card montata sulla scheda madre del portatile. Le antenne per le schede Wi-Fi interne sono di solito fili flessibili posti nella parte superiore del coperchio del portatile, nello spazio intorno allo schermo.

Le schede Wi-Fi USB sono piccoli moduli simili alle pendrive come forma che si inseriscono direttamente nella porta USB del computer.

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