Windows 10: eseguire chkdsk (Check Disk)

Windows 10: eseguire chkdsk (Check Disk)

L’abbreviazione di chkdsk sta per Check Disk, ossia il controllo dello stato del disco rigido e la correzione di eventuali problemi di lettura e d’archiviazione. Sostituto di ScanDisk, lo strumento incluso sui vecchi dispositivi, l’avvio di chkdsk su Windows 10 può essere svolto seguendo diverse metodologie.

Per effettuare il chkdsk il primo metodo consiste nell’aprire l’Esplora File, cliccare su Questo PC, poi fare clic destro sull’Hard Disk che si vuole controllare e, dal menu visualizzato, scegliere la voce Proprietà. Poi fare clic sulla scheda Strumenti poi cliccare il tasto Controlla e attendere che chkdsk venga avviato.

Una alternativa è cliccare la scorciatoia di sistema tasto Windows + R, digitare il comando chkdsk x:/f /r, poi Invio e attendere l’avvio dello scan (sostituire la x: con il disco che si desidera controllare)

Se avete selezionato l’unità su cui è installato Windows, sarà segnalato che il disco è in uso da parte del sistema operativo e quindi non può essere analizzato subito. Cliccare dunque sul pulsante Pianifica il controllo del disco e riavvia il PC affinché venga effettuato il controllo del disco prima dell’avvio di Windows. La procedura può durare anche diverse ore, a seconda della grandezza dell’hard disk e del numero di errori trovati in esso.

Eseguendo chkdsk direttamente dal prompt dei comandi è possibile personalizzare l’esecuzione del controllo del disco tramite apposite variabili. Eccone alcune con le relative funzioni.

/f ripara gli errori sul disco.
/v su unità in FAT/FAT32 mostra il nome e il percorso completo di tutti i file sul disco.
/r localizza i settori del disco danneggiati e prova a recuperare le informazioni contenute in essi (implica l’uso della variabile /f).
/l:xxx fissa le dimensioni del file di log (in KB). Solo per volumi NTFS.
/x forza lo smontamento dei volumi (implica l’uso della variabile /f).
/i controlla gli indici in maniera meno approfondita. Solo per volumi NTFS.
/c salta il controllo dei cicli nella struttura delle cartelle. Solo per volumi NTFS.
/b cancella la lista dei cluster danneggiati (implica l’uso della variabile /r) Solo per volumi NTFS.

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