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Corso Word

5 – L’inserimento di un’immagine o di una forma

L’inserimento di un’immagine

Nella stesura di testi con Word è spesso necessario inserire delle immagini; la procedura è veramente semplice: scheda Inserisci, gruppo Illustrazioni, pulsante Immagini (vedi Figura 1)

Fig. 1 inserisci immagine

L’immagine è scelta dal nostro archivio e può essere una vera e propria fotografia o un logo.

Appena l’immagine viene inserita nel documento appare la scheda Strumenti Immagine Formato ed al suo interno troviamo tutte le opzioni di modifica: la dimensione, gli stili, le regolazioni e la disposizione.

Iniziamo ad analizzare proprio il gruppo Disponi: al suo interno troviamo un menu importantissimo: Allinea, che serve per scegliere l’allineamento dell’immagine rispetto alla pagina. Se lo apriamo, notiamo però che tutte le voci sono inattive. Infatti, prima di scegliere l’allineamento, Word chiede che sia definita la disposizione dell’immagine rispetto al testo (vedi Figura 2)

Fig. 2 strumenti immagine formato

Nel pulsante Testo a capo possiamo decidere come l’immagine deve essere posizionata rispetto al testo: In linea con il testo è l’opzione di default ma questa non dà la possibilità di allineare l’immagine, ed è anche antiestetica. Le opzioni migliori e più utilizzate sono Incorniciato, Ravvicinato e All’interno che permettono al testo di contornare l’immagine che a questo punto, può essere allineata nella pagina sia orizzontalmente che verticalmente.

Dietro al testo e Davanti al testo permettono di disporre l’immagine come uno sfondo o, al contrario, di coprire un testo. Se infine clicchiamo Altre opzioni di layout… troviamo caratteristiche più avanzate quali la distanza in centimetri che il testo deve avere rispetto all’immagine.

Il tasto Posizione invece propone una serie di nove allineamenti dell’immagine con i margini della pagina e li mostra in anteprima nella pagina appena passiamo con il cursore sopra uno di questi. Anche qui troviamo il menu Altre opzioni di layout già descritto in precedenza. Da citare anche il pulsante Ruota per cambiare l’inclinazione di un’immagine e i due pulsanti Porta avanti / Porta indietro che servono per variare l’ordine di posizionamento di due immagini, nel caso ce ne fosse, anche solo parzialmente, una sopra all’altra.

Personalizzare le dimensioni dell’immagine

Veniamo ora alle dimensioni che possiamo trovare nella scheda omonima (vedi Figura 3). Le dimensioni sono espresse in centimetri e sono fra loro proporzionate: se aumentiamo l’altezza, automaticamente aumenta anche la larghezza in proporzione. Se apriamo la finestra di dialogo delle dimensioni scopriamo che possiamo, volendo, evitare di mantenere le proporzioni bloccate togliendo la spunta da Blocca proporzioni; inoltre possiamo modificare le dimensioni non in centimetri ma in percentuale, se scegliamo un valore inferiore al 100%, l’immagine, ovviamente, rimpicciolirà.

Fig. 3 dimensioni

Altra operazione possibile nella scheda Dimensioni è Ritaglia, che permette di tagliare manualmente la foto e conservare solamente la parte che ci interessa visualizzare.

Nel gruppo Stili Immagine invece ci possiamo concentrare sugli effetti estetici da applicare alle immagini che abbiamo inserito:
Bordo immagine: aggiunge un bordo all’immagine e permette di colorarlo.
Effetti immagine: aggiunge effetti quali ombre, aloni e riflessi.
Esistono in questa scheda svariati stili preimpostati per migliorare l’aspetto estetico delle nostre immagini rapidamente e tutti dispongono della cosiddetta “Live Preview”, ovvero l’effetto scelto viene mostrato in anteprima sull’immagine senza bisogno di cliccare.

Infine la scheda Regola (vedi Figura 4) contiene delle vere operazioni di fotoritocco, quali il ritocco del contrasto e delle luminosità nel pulsante Correzioni, dei colori nel pulsante omonimo ed una raccolta di splendidi effetti in Effetti artistici.

Figura 4 regola

Inoltre qui troviamo l’utilissima funzione denominata Comprimi immagine che permette di ridurre il peso delle immagini inserite per evitare che il file di Word diventi troppo pesante e che quindi sia difficoltoso da gestire. Qui, tralasciando le prime due opzioni che non conviene modificare, bisogna scegliere l’output di destinazione. Il documento che abbiamo realizzato servirà per la stampa, per la visualizzazione a schermo o per la posta elettronica? A seconda della nostra finalità opteremo per la scelta più adatta.

L’inserimento di una forma

Fig. 5 forme

Passiamo ora ai disegni, detti anche forme. Nella scheda Inserisci, scheda Illustrazioni, il pulsante Forme (vedi Figura 5) ci permette di inserire nei fogli di Word disegni che possono aiutarci ad abbellire un elaborato o a rendere più chiaro uno schema. Notiamo anche quanti oggetti si possono inserire: rettangoli, ellissi, cerchi, linee, figure geometriche, frecce ecc. Una volta scelta la forma che ci interessa, posizioniamoci nel foglio, noteremo che il puntatore è diventato una croce. Teniamo premuto, trasciniamo definendo così le dimensioni del disegno; rilasciamo il tasto sinistro del mouse per concludere. Se teniamo premuto il tasto Shift mentre trasciniamo per disegnare, la forma assume proporzioni regolari; così facendo possiamo disegnare facilmente quadrati, cerchi e stelle con i raggi perfettamente uguali.

Terminato l’inserimento appare la scheda Strumenti Disegno Formato che permette di modificare la colorazione di bordi e riempimento (pulsanti Contorno forma e Riempimento forma rispettivamente), dare effetti grafici (Effetti forma) ed allineare l’oggetto rispetto al testo, come abbiamo visto prima per le immagini.

Il comportamento di Word nei confronti di Immagini e forme è assolutamente lo stesso. Le figure possono essere riempite anche con una sfumatura, una trama o un’immagine. La forma, così come l’immagine, può essere sempre selezionata con un solo clic al suo interno e la pressione del tasto Canc la elimina.

Se disegniamo due diverse forme e le selezioniamo insieme con Ctrl + Clic possiamo poi unirle con il pulsante Raggruppa che troviamo in Strumenti disegno Formato, nel gruppo Disponi, in questo modo possiamo creare disegni più complessi. Possiamo raggruppare anche forme distanti fra loro; quando due o più disegni sono raggruppati fra loro, la forma che si crea è unica.

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